La missione segreta dei cani

La missione segreta dei cani

Come è entrato nella tua vita il tuo Cane? Alcuni l’hanno trovato, altri l’hanno comprato, altri ancora hanno deciso di adottarlo. Sincronicità.

Entrano nella nostra vita nel “momento giusto” per permetterci di imparare l’Amore Incondizionato, il non giudizio, l’assenza di critica o rancore.

Il Cane Perdona, Ama, GiocaSe viene abbandonato o maltrattato comincia ad emergere la sua parte più genetica e nascosta della struttura originale di “lupo”, diventando aggressivo e sospettoso. Ma sempre grazie all’amore e alla cura, anche se spesso ci vuole del tempo, ritorna alla sua vibrazione naturale di Amore Incondizionato.

Secondo il Sistema Energetico dei Cani, il Plesso Solare e il Cuore rappresentano la parte più ampia del loro corpo. Sono esseri recettori di energia e la loro missione è di proteggere fisicamente ed energeticamente i compagni umani con i quali si legano profondamente.

Godono di una Extra-Sensorialità, percepita  fisicamente nella protettività del padrone se qualcuno vuole fargli del male. E anche a livello Karmatico: prendono un pezzo del carico del loro amico umano, incassando per lui una serie di energie.

Quando l’uomo assume dei modelli o delle abitudini malsani, il cane inizia a lavorare con queste energie, rapportandosi non solo con il suo padrone, ma interagendo con l’intera Famiglia Biologica o/e Energetica.

E’ quindi importante dare ai nostri cani molta acqua, al fine di trasmutare le energie più pesanti, portarli magari (se ce lo possiamo permettere) a fare Reiki, per liberarli dai carichi di energia non necessari e, in casi di forte stress emotivo, aggiungere fino a 4 gocce di Rescue  Remedy (Fiori di Bach) nella loro acqua.

Come i nostri amici animali, anche noi esseri umani quando dormiamo, entriamo in altre frequenze. Mentre dormiamo, senza accorgercene, abbiamo sdoppiamenti, viaggi astrali o eterici. Il cane, più di ogni altra cosa, è una guardia sul Piano Astrale, e in sogno potrebbe essere diverso da come ci appare nel Piano Fisico. Potrebbe assumere delle forme per essere riconosciuto dalla nostra mente inconscia, affinché ci possiamo sentire protetti e al sicuro. Oppure essere semplicemente un “Osservatore” e prendersi cura del nostro Campo Energetico.

Il suo ansimare costante, quando non è legato a sete, fatica o ansia, è un modo per riciclare l’energia che gli è intorno, assorbendola e purificandola. Di fatto è la sua maniera per traspirare: non dimentichiamo che il sudore è il modo in cui il nostro corpo lascia andare le tossine.

Per ragioni estetiche, ad alcuni cani, purtroppo vengono tagliate la coda e le orecchie. Questo equivale a mutilare il loro livello di energia e, anche se riescono a recuperarla, è del tutto inutile farlo. Nelle orecchie, infatti, è situato il chakra della corona, responsabile della Connessione Cosmica, ed è come se  fossero le loro “antenne”.

Nella coda invece risiede la Forza Vitale. Il movimento continuo della coda, attiva e potenzia i suoi primi chakra (base e sacro), aumentando il campo vibrazionale della persona. Questi chakra sono quelli dove la forza vitale e la percezione sensoriale maggiormente risiedono.

Un cane farà sempre aumentare la frequenza emotiva dell’essere umano (Pet Therapy)

L’Evoluzione è un tema che riguarda l’Anima e lo Spirito e il cane è padrone indiscusso per quel che riguarda l’Amore Incondizionato.

Articolo di Nadim David  

Pranzo di Natale?

I pericoli del pranzo di Natale.

Il cenone della vigilia o il pranzo di Natale non sono “pericolosi” soltanto in termini di chili di troppo !

Non cadiamo nella tentazione di condividere le leccornie delle feste con i nostri amici a 4 zampe : possono essere estremamente dannose!

Le uvette del panettone, i dolci e altre prelibatezze natalizie, tra cui il dannosissimo cioccolato, potrebbero avere conseguenze anche particolarmente gravi, come il blocco della funzione renale con collasso circolatorio, una condizione di estrema urgenza medica.

Un occhio particolare anche a piante come vischio, stelle di natale e agrifoglio: anche queste possono condurre a serie intossicazioni.

SOTT’OCCHIO

Il nostro cane ci osserva, e noi ?

Il cane ci osserva, ci studia tantissimo.
Impara ben presto a capire certi nostri goffi tentativi di parlare con lui.
Riconosce gesti, inflessioni della voce e le nostre emozioni.
Cerchiamo di fare lo stesso sforzo nella comprensione del suo linguaggio, imparando a leggere i segnali che ci manda e cercando di capire quello che vorrebbe realmente trasmetterci.
Mettersi nei panni dell’altro non è sempre facile, ma possiamo provarci.
L’ascolto è un requisito importante di ogni relazione.

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IL GUINZAGLIO

Il guinzaglio.

Il guinzaglio è quella cosa per cui al nostro cane viene impedita la libertà di movimento e che ci rende i gestori di qualsiasi spostamento.
In fondo è per questo che ce l’ha imposto la legge:
per evitare che i cani scorrazzino liberi e possano creare danno e/o pericolo a cose e persone.
Questa corda però possiamo annullarla, almeno mentalmente, se non usiamo il guinzaglio per impedire al nostro cane di annusare, leccare le pipì, fare pipì, annusare gli oggetti che incontra, se lo accompagniamo dove lo porta il naso, se comunichiamo con lui quando vogliamo cambiare direzione, invece di trascinarlo.
E’ importante comunque, durante la passeggiata raggiungere zone in cui possiamo ‘sganciarlo’ del tutto:
perché va bene che il nostro amico adora stare con noi,
ma immaginate di essere obbligati a stare attaccati alla persona a cui volete bene con 100 cm di corda… dopo quanto tempo sentireste il bisogno di allontanarvi ?? 😛

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IN RELAZIONE

La relazione con il nostro cane, come tutte le relazioni, richiede presenza, capacità di ascolto, empatia, voglia di mettersi in discussione, disponibilità ad accettare e comprendere aspetti dell’altro che non ci esaltano, voglia e disponibilità a farsi capire da qualcuno che non parla la nostra stessa lingua.
Per capire i nostri amici a quattro zampe, è importante conoscere e studiare aspetti etologici del comportamento animale, ma anche affidarsi all’ascolto diretto.
Se siamo aperti e ricettivi, riusciremo anche a captare le loro emozioni, oppure immagini e persino parole o concetti.
Per ascoltare bisogna innanzitutto stare zitti, e poiché gli animali non usano le parole, non è sufficiente usare le orecchie: dobbiamo zittire anche la nostra mente, e focalizzarla sul nostro animale, mantenendola aperta e ricettiva.

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