I BISOGNI DEL CANE

Quando il tuo cane fa qualcosa per te difficile da comprendere, prova a rispondere alle seguenti domande.

1. Sono soddisfatte le sue esigenze fisiche?
2. Sono soddisfatte le sue esigenze mentali, sia sulla base delle motivazioni che sulla base dei comportamenti appresi?
3. Ha le competenze per risolvere questa situazione? e se si, di quali strumenti l’ho dotato?
4. Come si sente il mio cane in questo momento?

Non trascurare mai le sue emozioni e non trascurare nemmeno le tue, perchè il tuo cane le percepisce e le amplifica ..

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E’ IMPORTANTE MASTICARE

L’importanza della masticazione.

La bocca è un canale importante durante la fase di esplorazione e sperimentazione degli oggetti, fondamentale per migliorare le proprie capacità e competenze.
Inoltre la masticazione è alla base dell’alimentazione per un carnivoro.
Un cane che mastica sarà più felice ed appagato per via della produzione di endorfine, neurotrasmettitore che funge da antidepressivo naturale.
Un’ intensa attività masticatoria aumenta i livelli di serotonina “ormone del buon’umore” agendo sul sistema nervoso centrale abbassando il livello di cortisolo nel sangue e generando così uno stato di rilassamento.

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A DISTANZA GIUSTA

Le giuste distanze.

Quando siamo a passeggio con il nostro cane, capita spesso di incontrare qualcuno, un estraneo, che decide di violare lo spazio personale del cane senza porsi alcun quesito e di allungare le mani per toccarlo.

Perchè lo permettiamo ?

Immaginate di essere accarezzati dal vostro partner, bella sensazione, ora da una cara amica/amico, ok ma fa più strano.
Ora, se ad accarezzarvi fosse un collega di lavoro? Comincereste a sentirvi un po’ a disagio?
Se adesso fosse un passante, mai visto prima?
Allarme rosso!
Cosa fareste? Subire, scappare, attaccare?
Nel caso decideste di dare un bel pugno sul naso al passante, chi ha ragione?

La prossemica è lo studio di come un individuo utilizza lo spazio attorno a sé per rapportarsi al resto del mondo
e indica a che distanza deve rimanere un altro individuo affinché voi possiate sentirvi a proprio agio nell’interazione.

Quindi che fare?
Semplice, quando siete a passeggio con il vostro cane, non lasciatelo toccare da nessuno, a meno che non sia un familiare o un carissimo amico (per il cane ovviamente).

Questo permetterà al vostro cane di sentirsi al sicuro: non solo non dovrà preoccuparsi di dover affrontare degli sconosciuti, ma imparerà anche che su di voi si può contare davvero!

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COME VEDONO I CANI ?

Come vedono i cani ?

vediamo alcune differenze tra noi e il nostro compagno a 4 zampe per quanto riguarda il senso della vista.

Il cane in generale ha un campo visivo maggiore rispetto all’uomo.
Il cane ha un campo visivo di circa 250 gradi (con tutte la variabilità delle diverse razze canine);
mentre l’uomo ha un campo visivo di circa 180 gradi.

I cani vedono meglio ad una distanza non troppo ravvicinata, intorno ai 50 cm dagli occhi, mentre l’uomo vede bene da vicino, fino a circa 15 cm dai propri occhi.
Il cane vede però molto meglio dell’uomo sulle lunghe distanze e in particolare se l’oggetto è in movimento, risultato dell’evoluzione di cani in quanto predatori.

I cani hanno una visione notturna/crepuscolare migliore dell’uomo.

Mentre l’uomo vede tutta la gamma dei colori (blu, giallo, verde, rosso, ecc), i cani vedono bene solo due colori: il giallo e il blu. Hanno invece difficoltà a distinguere le tonalità che vanno dal verde al rosso, giallo, arancione… Quindi, quando giochi con il tuo cane, meglio non lanciargli una pallina arancione in un prato: farebbe fatica a vederla, meglio lanciargli una pallina blu!

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IL CANE E LA LEGGE

Il cane e la legge

Il maltrattamento degli animali, viene punito dall’Articolo. 727 del Codice Penale, il quale, modificato con la Legge n. 189 del 20 luglio 2004, prevede che:
«Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze».
L’Art. 544-ter specifica che: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro».
La stessa pena è prevista per chiunque rechi danno alla salute di un animale (che sia o no di un proprietario), e viene raddoppiata qualora il danno determini la morte dell’animale.
Dal 1 novembre 2011 è inoltre in vigore la normativa che vieta il taglio di orecchie e coda a fini estetici. La violazione di tale divieto è punita con una multa variabile da 5.000 a 30.000 euro o con la reclusione da tre a diciotto mesi, ai sensi dell’Articolo. 544 del Codice Penale.

Per i proprietari

Articolo.1 della legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo (Legge 281/1991): «Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente». La tutela degli animali d’affezione è regolata anche da leggi regionali; inoltre ogni comune può emanare ordinanze a riguardo.

Articolo.3 comma 1 della legge quadro prevede «L’istituzione dell’anagrafe canina presso i comuni o le ASL, nonché le modalità per l’iscrizione a tale anagrafe e per il rilascio al proprietario o al detentore della sigla di riconoscimento del cane, da imprimersi mediante tatuaggio indolore». Dal 2005 l’obbligo del tatuaggio è stato sostituito dall’applicazione di un microchip contenente il codice identificativo del cane. È quindi obbligatorio per chi possiede un cane provvedere alla sua registrazione entro il secondo mese di vita presso l’anagrafe canina del comune di appartenenza. Il certificato di iscrizione a tale anagrafe dovrà poi accompagnare sempre il cane durante i suoi trasferimenti o cambi di proprietà.

Articolo.5 della legge quadro di cui sopra prevede le sanzioni e precisamente: «Chiunque abbandona cani, gatti o qualsiasi altro animale custodito nella propria abitazione, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 300.000 a lire 1.000.000 ». ( A decorrere dal 1° gennaio 2002 ogni sanzione penale o amministrativa espressa in lire nelle vigenti disposizioni normative è tradotta in euro secondo il tasso di conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato.)

Articolo.2052 del Codice Civile riguarda i danni da animali e sancisce che: «Il proprietario di un animale o chi lo ha in custodia è responsabile dei danni causati dall’animale, sia che esso fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salva sempre la prova del caso fortuito». L’Ordinanza per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani (in vigore dal 23 marzo 2009) stabilisce che il ruolo del proprietario del cane è fondamentale nella prevenzione di eventuali aggressioni da parte dell’animale a persone terze ed è responsabile anche penalmente, oltre che civilmente, di eventuali danni a cose e persone da essi provocati, anche quando il cane è stato affidato a persone terze. I cani hanno inoltre l’obbligo di uso del guinzaglio quando sono condotti in ambienti urbani e aperti al pubblico (fanno eccezione aree appositamente dedicate). Il proprietario dovrà inoltre avere sempre con sé una museruola (del tipo rigido o morbido) da far indossare al cane in caso di necessità.

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NON SONO UN BAMBINO

Capita spesso purtroppo di vedere 4 zampe, specie di piccola taglia, trattati come bambini e non rispettati nei loro bisogni di cane.
Ricordiamoci che un cane non soddisfatto nelle proprie necessità di attività collaborative e interazioni sociali, può incanalare la propria insoddisfazione in comportamenti non desiderabili di tipo distruttivo e/o depressivo.
La parola d’ordine ancora una volta è ascolto e rispetto.

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LA PAURA

Quali segnali mi devono far pensare che il mio cane si possa essere spaventato ?

Cerca di scappare dalla situazione che lo spaventa.

Si appiattisce contro il muro.

Si fa i bisogni addosso.

Cerca un posto dove nascondersi.

Trema.

Le sue pupille si dilatano, porta le orecchie all’indietro e mette la coda tra le gambe.

In alcune occasioni abbaia o ringhia all’oggetto o soggetto che gli provoca paura.

Può arrivare ad aggredire, soprattutto se gli viene impedito di fuggire dalla situazione che lo terrorizza.

Mi raccomando, non arrabbiatevi, non gridate, non forzatelo.
Cercate innanzitutto di ascoltare la sua paura e di tranquillizzarlo.

Se non è un episodio sporadico, ma qualcosa che si verifica spesso, chiedete aiuto ad uno specialista del comportamento animale…
La paura non va ignorata, ma accolta e capita..

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