Pranzo di Natale?

I pericoli del pranzo di Natale.

Il cenone della vigilia o il pranzo di Natale non sono “pericolosi” soltanto in termini di chili di troppo !

Non cadiamo nella tentazione di condividere le leccornie delle feste con i nostri amici a 4 zampe : possono essere estremamente dannose!

Le uvette del panettone, i dolci e altre prelibatezze natalizie, tra cui il dannosissimo cioccolato, potrebbero avere conseguenze anche particolarmente gravi, come il blocco della funzione renale con collasso circolatorio, una condizione di estrema urgenza medica.

Un occhio particolare anche a piante come vischio, stelle di natale e agrifoglio: anche queste possono condurre a serie intossicazioni.

SOTT’OCCHIO

Il nostro cane ci osserva, e noi ?

Il cane ci osserva, ci studia tantissimo.
Impara ben presto a capire certi nostri goffi tentativi di parlare con lui.
Riconosce gesti, inflessioni della voce e le nostre emozioni.
Cerchiamo di fare lo stesso sforzo nella comprensione del suo linguaggio, imparando a leggere i segnali che ci manda e cercando di capire quello che vorrebbe realmente trasmetterci.
Mettersi nei panni dell’altro non è sempre facile, ma possiamo provarci.
L’ascolto è un requisito importante di ogni relazione.

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IL GUINZAGLIO

Il guinzaglio.

Il guinzaglio è quella cosa per cui al nostro cane viene impedita la libertà di movimento e che ci rende i gestori di qualsiasi spostamento.
In fondo è per questo che ce l’ha imposto la legge:
per evitare che i cani scorrazzino liberi e possano creare danno e/o pericolo a cose e persone.
Questa corda però possiamo annullarla, almeno mentalmente, se non usiamo il guinzaglio per impedire al nostro cane di annusare, leccare le pipì, fare pipì, annusare gli oggetti che incontra, se lo accompagniamo dove lo porta il naso, se comunichiamo con lui quando vogliamo cambiare direzione, invece di trascinarlo.
E’ importante comunque, durante la passeggiata raggiungere zone in cui possiamo ‘sganciarlo’ del tutto:
perché va bene che il nostro amico adora stare con noi,
ma immaginate di essere obbligati a stare attaccati alla persona a cui volete bene con 100 cm di corda… dopo quanto tempo sentireste il bisogno di allontanarvi ?? 😛

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IN RELAZIONE

La relazione con il nostro cane, come tutte le relazioni, richiede presenza, capacità di ascolto, empatia, voglia di mettersi in discussione, disponibilità ad accettare e comprendere aspetti dell’altro che non ci esaltano, voglia e disponibilità a farsi capire da qualcuno che non parla la nostra stessa lingua.
Per capire i nostri amici a quattro zampe, è importante conoscere e studiare aspetti etologici del comportamento animale, ma anche affidarsi all’ascolto diretto.
Se siamo aperti e ricettivi, riusciremo anche a captare le loro emozioni, oppure immagini e persino parole o concetti.
Per ascoltare bisogna innanzitutto stare zitti, e poiché gli animali non usano le parole, non è sufficiente usare le orecchie: dobbiamo zittire anche la nostra mente, e focalizzarla sul nostro animale, mantenendola aperta e ricettiva.

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I BISOGNI DEL CANE

Quando il tuo cane fa qualcosa per te difficile da comprendere, prova a rispondere alle seguenti domande.

1. Sono soddisfatte le sue esigenze fisiche?
2. Sono soddisfatte le sue esigenze mentali, sia sulla base delle motivazioni che sulla base dei comportamenti appresi?
3. Ha le competenze per risolvere questa situazione? e se si, di quali strumenti l’ho dotato?
4. Come si sente il mio cane in questo momento?

Non trascurare mai le sue emozioni e non trascurare nemmeno le tue, perchè il tuo cane le percepisce e le amplifica ..

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E’ IMPORTANTE MASTICARE

L’importanza della masticazione.

La bocca è un canale importante durante la fase di esplorazione e sperimentazione degli oggetti, fondamentale per migliorare le proprie capacità e competenze.
Inoltre la masticazione è alla base dell’alimentazione per un carnivoro.
Un cane che mastica sarà più felice ed appagato per via della produzione di endorfine, neurotrasmettitore che funge da antidepressivo naturale.
Un’ intensa attività masticatoria aumenta i livelli di serotonina “ormone del buon’umore” agendo sul sistema nervoso centrale abbassando il livello di cortisolo nel sangue e generando così uno stato di rilassamento.

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